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domenica 13 febbraio 2011

Grelina: ormone dell'appetito


hambreVolete dare la colpa del fallimento di tutte le vostre diete a qualcuno? Datela alla grelina, l’ormone dell’appetito la cui produzione cresce a dismisura quando seguiamo una dieta sbagliata o se saltiamo i pasti. In definitiva, quindi, la colpa rimane tutta nostra e la grelina è solo responsabile del processo chimico che stimola il senso di fame.
È infatti nota anche come ormone della fame e i suoi livelli scendono quando siamo sazi ma salgono quando l’organismo rileva una carenza nell’alimentazione, se introduciamo poche calorie, saltiamo un pasto, non mangiamo correttamente facendo fronte alla richiesta energetica del nostro corpo.
La sua funzione è quella di contribuire al processo digestivo degli alimenti ma anche stimolare l’appetito quando il corpo ha bisogno di essere nutrito. Quando non prestiamo ascolto al nostro corpo sottoponendoci a diete ferree irrimediabilmente scorrette la grelina ci induce a reagire mangiando in modo incontrollato.

www.hlifepoint.it

mercoledì 9 febbraio 2011

5 rimedi naturali per depurare il fegato


Il fegato è un organo le cui cellule hanno il compito di neutralizzare le tossine nell’organismo. Un valido aiuto per disintossicare e stimolare il funzionamento regolare del fegato può giungere da una serie di erbe che hanno proprietà diuretiche e disintossicanti.
Oggiggiorno, elementi come fumo passivo, inquinamento, pesticidi, detersivi, solventi industriali, additivi nel cibo, batteri, farmaci (l’elenco sarebbe infinito…) causano gran parte dei danni al fegato, ma per prevenirli si può far uso di erbe che depurano l’organo interno (così prezioso per le sue funzioni biologiche, addirittura più importanti di quelle del cuore), aumentando la produzione della bile che permette la costruzione dei tessuti del fegato. Una regolare produzione di bile nel corpo, in effetti, disperde tossine nocive e rifiuti.
Ecco come risolvere il problema:

Io suggerirei l’utilizzo giornaliero di un goccio di Aloe diluito in acqua naturale ( fate attenzione al residuo fisso a 180°, meglio se tra i 20 e i 50 mg x lt), + infuso a base di erbe + cercare di bere una corretta quantità d’acqua tutti i giorni ovvero almeno 1 Lt ogni 28/30 Kg di peso (pesi 90 Kg = dovresti bere almento 3 Lt)
Maggiori informazioni su www.hlifepoint.it

martedì 8 febbraio 2011

Benessere: 9 miti da sfatare


Benessere: 9 miti da sfatare Circola parecchia disinformazione in merito alla salute e al benessere soprattutto per le ‘dritte’ che abbiamo spesso sentito dire dalle nostre nonne su cosa dobbiamo o non dobbiamo fare per stare bene. Esiste un sito web creato da Rich Buhler, chiamato Truthorfiction grazie al quale si possono sfatare credenze popolari e falsi miti. Spesso le mail che la gente invia al sito, in merito alla salute, sono dovute a preoccupazioni provocate da false convinzioni. Ecco le principali, in un mini elenco che può aiutare a stare più tranquilli.
  • Bere otto bicchieri d’acqua al giorno fa bene: e’ dal 1945, da quando la US Food and Nutrition Board ha consigliato le persone di consumare otto bicchieri di acqua al giorno, che regna questa credenza. In realta, non siamo costretti a bere acqua. L’acqua è utile ma si può sostituire anche con altri liquidi come succo di frutta, tè, latte, bevande ideali per mantenere il nostro corpo idratato.
  • Lo stress fa venire i capelli bianchi: è senza dubbio vero che lo stress invecchia internamente ed esteriormente ma finora, non c’è alcuna prova scientifica che dimostri che le giornate stressanti possano modificare il colore dei nostri capelli rendendoli bianchi.
  • Leggere in zone dove c’è scarsa illuminazione fa abbassare la vista: la lettura in penombra può far sforzare gli occhi, per cui tendiamo a strizzarli. Tutto questo può far venire il mal di testa ma non provocherà alcun danno permanente, ad eccezione, forse, di qualche rughetta intorno agli occhi.

6 alimenti che regolano gli zuccheri nel sangue


6 alimenti che regolano gli zuccheri nel sangue Per mantenere i valori glicemici sotto controllo è importante seguire una dieta sana ed equilibrata. Se siete preoccupati che il livello di zucchero nel sangue è irregolare e che la vostra alimentazione tende verso cibi che lo fanno lievitare troppo velocemente è consigliabile alimentarsi con cibi che regolano il glucosio. Ecco i principali alimenti che possono essere utili perchè le irregolarità degli zuccheri nel nostro fisico influiscono a livello mentale, e possono farci sentire stanchi, irritabili o storditi.
Farina d’avena: è conosciuto come un potente regolatore di zucchero nel sangue. Sebbene la farina d’avena sia un carboidrato, secondo gli esperti è uno di quelli buoni. Per digerire i fiocchi d’avena ci vuole tempo e quindi sono l’ideale per controllare i livelli di zucchero nel sangue.
Orzo: spesso sostituisce il caffè a colazione, è ricco di preziosi componenti, ed è un’altro alimento che potreste abbinare alla vostra avena. In questo modo avrete una doppio effetto positivo per il vostro organismo.
Broccoli e spinaci: sono utili a chi soffre di irregolarità di zucchero nel sangue. Diversamente dalle verdure ricche di amido, che hanno alti valori di IG, queste verdure mantengono il corpo bilanciato. Questi vegetali sono ideali per coloro che già soffrono di diabete ed è dimostrato che contribuiscono ad aiutare chi soffre di una certa regolarità degli zuccheri.
Salmone e carni magre: sono un altro ottimo alimento da inserire nella dieta. Il salmone non solo è una grande fonte di omega-3 e omega-6, ma può anche contribuire a ridurre i picchi e cali degli zuccheri. Anche un integratore di olio di pesce di qualità può essere una soluzione.

Fumo obesità e diabete: c'è un legame


humoDi buone ragioni per smettere di fumare ce ne sono a iosa ma altrettante ne riconoscono i fumatori per controbattere. C’è poco di cui discutere però quando c’è di mezzo la salute e la responsabilità di una scelta o un’altra pesa un po’ di più.
Secondo una commissione di scienziati nominata dal National Toxicology Program negli USA gli studi sui rapporti tra arsenico, diabete e obesità dimostrano che alcune sostanze chimiche contenute nella sigaretta possono essere all’origine di queste patologie.


5 frutti a basso indice glicemic


5 frutti con basso indice glicemico Frutta o non frutta? E’ questo il dilemma che affligge, da sempre, le persone con diabete nonostante le informazioni al riguardo siano ormai approfondite. In realtà, i frutti per i diabetici non sono vietati, in quanto si possono scegliere cibi a basso indice glicemico.
In generale, gli alimenti con basso indice glicemico hanno maggiore fibra. E le fibre aiutano a sentirsi più pieni. La fibra alimentare inoltre è indicata per prevenire rapide oscillazioni del livello di glucosio nel sangue: infatti, più fibra c’è, minore è il picco glicemico raggiunto dopo la digestione. Inoltre, gli alimenti che hanno alti livelli di IG possono lasciare una sensazione di fame e una certa insoddisfazione, che potrebbe portare a mangiare troppo.
Contrariamente alle false leggende popolari, i frutti possono far parte della dieta delle persone diabetiche perchè sono una buona fonte di fibre, di antiossidanti, e molti frutti hanno bassi livelli di IG. Eccone cinque da tenere in considerazione.
Mele: una piccola mela ha un IG di 38, contiene 20 grammi di carboidrati e 4 grammi di fibra
Ciliegie
: mezza tazza di ciliegie ha un IG di 41, contiene circa 13 grammi di carboidrati, e 2 grammi di fibra
Pere
: una pera media ha un IG di 38, contiene circa 21 grammi di carboidrati e 4 grammi di fibra
Prugne
: una susina medio-grande ha un IG di 39, contiene 30 grammi di carboidrati e 4 grammi di fibra
Fragole
: mezza tazza di fragole ha un IG di 41, contiene circa 9 grammi di carboidrati, e 2 grammi di fibra

Camminare a passo sostenuto allunga la vita


longlifeLo stile di vita ci salverà o meglio ci allungherà la vita stessa. Lo sostengono da sempre gli specialisti, lo sperimentiamo quotidianamente con l’esperienza perché notiamo che mangiando meglio e muovendoci un po’ la qualità del nostro benessere migliora notevolmente. Ora dall’America arriva una conferma confortante: camminare a passo sostenuto allunga la vita.
Lo studio ha coinvolto un vasto numero di anziani, quasi 35000, di età superiore ai 65 anni. Ne ha monitorato le abitudini di vita per 14 anni ed è emerso che chi camminava a passo svelto abitualmente percorrendo distanze medie di circa 7 chilometri aveva un’aspettativa di vita più lunga, stimata in circa dieci anni in più rispetto a chi invece ha un passo più lento. Che il segreto della lunga vita stia in una passeggiata?